Sito ufficiale del Vespa Club di Salo’ ®

Il Club


Il Vespa club Salo’ nasce da un’idea dei soci fondatori durante l’estate 2007.

Il motto del Vespa Club Salò è: Molte Vespe….molto ronzio…….

Il presidente Bergognini Marco

La Segretaria - Revisore  Pinzi Roberta

Il consigliere Laude Roberto

Durante il primo anno di attività il nostro sito ha avuto oltre 10.000 visite a riprova della grande partecipazione da parte dei moltissimi vespisti che quotidianamente ci seguono e partecipano attivamente al blog che viene costantemente aggiornato.

Il nostro sito internet è improntato in maniera sarcastica e scherzosa per dar modo a tutti gli iscritti di poter partecipare attivamente al mondo della Vespa durante tutto l’anno e di poter soddisfare qualsiasi curiosità o problema in tempo reale.

Statuto dell’associazione Vespa Club Salo’.

Art. 1 – Denominazione e sede.

In data 01/01/2008, è stata costituita in Salò, l’associazione ai sensi degli Art. 36 e seguenti del Codice Civile denominata Vespa Club Salò con sede legale in Cunettone di Salò, Via Desenzano n°10.

Art.2 – Scopo.

  1. L’associazione è apolitica e non ha scopo di lucro.

  2. L’associazione ha come scopo la promozione delle attività vespistiche nelle sue molteplici forme: sportive, culturali, ricreative, ecc. curando gli interessi generali del motociclismo e di farsi portavoce, nelle sedi appropriate, delle esigenze e della tutela dei propri associati.

Art. 3 Durata.

La durata dell’associazione è illimitata e la stessa potrà essere sciolta solo con la decisione a maggioranza assoluta del consiglio direttivo.

Art. 4 – Domanda di ammissione.

  1. Possono far parte dell’associazione in qualità di soci solo le persone fisiche che posseggono una Vespa e che intendono far parte delle attività statutarie.

  2. Tutti coloro i quali intendono far parte dell’associazione dovranno redigere una domanda su apposito modulo.

  3. La validità della qualità di socio efficacemente conseguita all’atto di presentazione della domanda di ammissione potrà essere sospesa da parte del Consiglio Direttivo li cui giudizio deve sempre essere motivato.

  4. La quota associativa non può essere trasferita a terzi.

Art. 5 – Diritto dei soci.

  1. Tutti i soci godono, al momento dell’ammissione, del diritto di partecipazione nelle Assemblee sociali.

  2. Ad ogni socio è altresì riconosciuto il diritto a ricoprire cariche sociali all’interno dell’Associazione nel rispetto tassativo di cui al comma 4 del successivo art. 11.

  3. La qualifica di socio da diritto a frequentare le iniziative indette dal Consiglio Direttivo e la sede sociale, secondo le modalità stabilite nell’apposito regolamento.

  4. La qualifica di “socio fondatore”, viene riconosciuta ai signori BERGOGNINI Marco, BODEI Gabriele, BODEI Luigi e GNESATO Duilio, indicati nell’atto costitutivo dell’associazione.

Art. 6 – Decadenza dei soci.

  1. I soci cessano di appartenere all’associazione nei seguenti casi:

  1. Dimissione volontaria.

  2. Morosità protrattasi per oltre due mesi dalla scadenza del versamento richiesto della quota associativa.

  3. Radiazione deliberata dalla maggioranza assoluta dei componenti del Consiglio Direttivo, pronunciata contro il socio che commette azioni ritenute disonorevoli entro e fuori dell’associazione o che con la sua condotta, costituisce ostacolo al buon andamento del sodalizio.

  1. Il provvedimento di radiazione di cui alla presente lettera c) assunto dal Consiglio Direttivo è ratificato dallo stesso. Nel corso dell’assemblea, alla quale deve essere convocato il socio interessato, si procederà in contraddittorio con lo stesso ad una disamina degli addebiti. Il provvedimento di radiazione rimane sospeso fino alla data stabilita dal Consiglio Direttivo.

  2. In nessuno dei casi precedenti, verrà restituita la quota associativa versata.

  3. L’associato radiato non potrà più essere riammesso.

Art. 7 – Organi.

Sono organi dell’associazione:

  1. L’assemblea degli associati.

  2. Il Consiglio Direttivo.

  3. Il Presidente.

  4. Il Vicepresidente.

  5. Il segretario-tesoriere.

Art. 8 –Retribuzione.

Nessuna carica è retribuita. Il Consiglio Direttivo può stabilire il rimborso delle spese sostenute dagli associati incaricati a svolgere qualsiasi attività in nome e per conto dell’associazione.

Art. 9 –Convocazione dell’Assemblea.

L’Assemblea, composta da tutti gli associati, è indetta dal Consiglio Direttivo e convocata dal Presidente almeno una volta all’anno. La comunicazione della convocazione deve essere spedita con lettera semplice o tramite lettera a mano, posta elettronica, fax, sms telefonico, ai soci fondatori e ai soci ordinari almeno 8 giorni prima della data fissata, e deve contenere indicazioni precise sugli argomenti all’ordine del giorno, la data, l’ora ed il luogo dell’Assemblea. In alternativa la convocazione sarà considerata regolare quando comunicata tramite pubblicazione sul sito internet del V.C. Salò almeno 10 giorni prima della data fissata per l’Assemblea.

I compiti dell’Assemblea sono:

a) Discutere il programma annuale formulato dal Consiglio Direttivo.

b) Approvare il bilancio preventivo e consuntivo.

c) Discutere i regolamenti interni proposti dal Consiglio Direttivo.

d) Discutere sulla modifica dello statuto.

L’assemblea si riunisce in seduta straordinaria su richiesta di almeno un terzo degli associati o di almeno un terzo dei membri del Consiglio Direttivo, o per volontà del Presidente ogni qualvolta egli ne ravvisi la necessità.

Art. 10 – Deliberazioni dell’Assemblea.

Le Assemblee sono valide con la rappresentanza di tanti convocati costituenti almeno la metà più uno dei Soci Fondatori e dei Soci Ordinari iscritti e in seconda convocazione qualunque sia il numero degli associati presenti. La seconda convocazione può essere prevista per un qualsiasi giorno successivo alla prima. Le deliberazioni comunque vengono prese a maggioranza dei presenti. Ad ogni socio spetta un solo voto. Nelle Assemblee convocate per modificare lo statuto, le deliberazioni vanno prese a maggioranza assoluta del Consiglio Direttivo.

Art. 11 – Consiglio Direttivo.

  1. Del Consiglio Direttivo fanno parte di diritto i soci fondatori che pertanto non sono soggetti a votazione dell’assemblea.

2. Il Consiglio Direttivo si riunisce ogni qualvolta il Presidente lo ritenga opportuno o quando lo richieda almeno un terzo dei consiglieri. Le riunioni sono valide con la presenza della metà più uno dei componenti, compreso il presidente. Le deliberazioni si adottano a maggioranza semplice eccetto quando stabilito in altre disposizioni statutarie.

3. Sono compiti del Consiglio Direttivo:

a) Formulare il programma annuale.

b) Predisporre annualmente il bilancio preventivo e consuntivo.

c) Deliberare sulla domanda di ammissione dei soci.

d) Deliberare sulla nomina di nuovi membri del Consiglio direttivo.

e) Deliberare l’accettazione di lasciti, donazioni, oblazioni e contribuzioni varie, nonché la quota associativa.

f) Adottare i provvedimenti di radiazione verso i soci qualora si dovessero rendere necessari.

g) Attuare le finalità previste dallo statuto e l’attuazione delle decisioni/proposte dell’Assemblea dei soci.

h) Acquistare, vendere e permutare beni immobili, mobili soggetti a registrazioni e mobili.

4. Possono ricoprire cariche sociali i soli soci, in regola con il pagamento delle quote associative.

Art. 12 – Durata del Consiglio Direttivo.

I componenti del Consiglio Direttivo durano in carica 5 (cinque) anni. Ogni membro del Consiglio Direttivo decade dalla propria carica:

  1. Per dimissione volontaria.

  2. Per radiazione deliberata dalla maggioranza assoluta dei componenti del Consiglio Direttivo stesso.

  3. Per gravi atti commessi nei confronti dell’Associazione.

  4. Per raggiungimento della data di fine mandato.

Art. 13 – Membri del Consiglio Direttivo, funzioni e poteri.

Il Presidente, il Vice presidente ed il Segretario tesoriere hanno la legale rappresentanza dell’Associazione, anche disgiuntamente, per gli atti di natura patrimoniale di fronte a terzi. Il Presidente presiede e convoca l’Assemblea ed il Consiglio Direttivo, firmandone i relativi verbali ed ha la responsabilità di fare eseguire le deliberazioni decise dagli organi dell’Associazione, assicurando lo svolgimento organico ed unitario dell’attività della stessa. Il Presidente sovrintende inoltre la gestione amministrativa ed economica dell’Associazione e può compiere di propria iniziativa, senza preventiva consultazione ed approvazione del Consiglio, gli atti di ordinaria amministrazione. Il Vicepresidente sostituisce il Presidente in ogni sua funzione, anche interna all’Associazione, in caso di sua assenza o impedimento. Il Presidente può delegare tutti o parte dei suoi poteri al Vicepresidente o al Segretario tesoriere. In caso di impedimento, assenza o decadenza del Presidente e del Vicepresidente, gli stessi vengono sostituiti dal Segretario tesoriere. Il Segretario tesoriere cura la compilazione del bilancio preventivo, seguendo al riguardo le indicazioni del Consiglio direttivo e del Presidente. Provvede alla compilazione del rendiconto annuale da sottoporre anch’esso all’esame e all’approvazione del Consiglio Direttivo. Tiene aggiornata la contabilità sociale nei modi stabiliti dal Consiglio Direttivo e delle norme regolamentari e legislative in vigore tenendo in perfetta regola i libri contabili. Provvede alla registrazione, su apposito libro, dell’iscrizione di nuovi associati. Tiene aggiornato lo schedario. Redige i verbali delle sedute del Consiglio. Il Tesoriere è responsabile della gestione delle somme di pertinenza dell’associazione da lui riscosse o affidategli, è tenuto a presentare i conti ad ogni richiesta del Presidente. Provvede alla tenuta in regola del libro di cassa e degli altri documenti contabili inerenti a tutto il movimento di cassa. E’ autorizzato a tenere a sue mani una somma fissata dal Consiglio Direttivo per eventuali pagamenti urgenti. Nell’ambito delle funzioni economiche amministrative, il Tesoriere può compiere gli atti di ordinaria amministrazione senza preventiva consultazione ed approvazione del Consiglio.

Art. 14 – Patrimonio.

I proventi finanziari sono costituiti dalle quote associative determinate annualmente dal Consiglio direttivo sia per i soci ordinari che per i soci fondatori, dai contributi di enti ed associazioni, dai lasciti e donazioni, dai proventi derivanti dalle manifestazioni organizzate dall’associazione.

Art. 15 – Anno sociale.

L’anno sociale e l’esercizio finanziario iniziano il 1° Gennaio e terminano il 31 Dicembre di ciascun anno.

Art. 16 – Scioglimento.

Nel caso di cessazione dell’attività, per le cause previste dal Codice Civile, lo scioglimento è deliberato dal Consiglio Direttivo il quale provvederà alla nomina di uno o più liquidatori, determinando i poteri e gli eventuali compensi. In caso di scioglimento dell’Associazione tutto il patrimonio della stessa sarà devoluto ad altro ente non commerciale con uguali o simili finalità. Per quanto non previsto dal presente statuto si farà riferimento alle leggi e regolamenti dello Stato in materia specifica.

Art. 17 – Regime Fiscale.

L’associazione è soggetta al regime di cui alle leggi 16.12.1991 n° 398 e 06.02.1992 n°66 e successive modificazioni. Sarà cura dei componenti del Consiglio Direttivo eseguire le dovute comunicazioni agli organi competenti.

In alternativa per quanto non espressamente riportato in questo statuto si fa riferimento al Codice Civile e ad altre norme di legge vigenti in materia.

Il Presidente __________________________________


Visualizzazione ingrandita della mappa